Thermotherapy Fire System ©: Succes Stories

Il termine “massaggio” deriva dal greco “masso”, ovvero impastare, maneggiare, ed è riconosciuto come uno dei metodi di guarigione più antichi; si può di fatto affermare che l’arte medica abbia avuto origine proprio dal massaggio. Ippocrate in persona, conosciuto come il “padre della medicina occidentale”, citò la tecnica del massaggio quando scrisse nel IV secolo a.C.: “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste, senza dubbio anche il massaggio”, dando prova di aver compreso il meccanismo della circolazione linfatica e sanguigna. Penso che il mio talento sia quello di trasformare la mia passione nel mio lavoro e la passione per me è donare benessere psicofisico attraverso il massaggio. Ho dedicato tanti anni alla mia formazione professionale con rinunce e sacrifici ma non mi è mai pesato, per questo credo che io e il massaggio ci siamo in qualche modo scelti. Ho continuato per anni a studiare e ho cercato di documentarmi il più possibile per ampliare le mie conoscenze nel settore. Dal mio impegno è nata la tecnica Thermotherapy Fire System. Com’è nata l’idea di inserire l’elemento fuoco nel massaggio? La mia ispirazione arriva dall’oriente dove il fuoco era già conosciuto e molto usato per migliorare tutte le patologie causate da freddo e non solo. Decido di approfondire l’argomento e comincio a studiarne l’impiego, gli effetti sul corpo e sulla psiche, le controindicazioni e il campo di applicazione. È infatti emerso da alcuni studi statunitensi che i massaggi, non sono semplicemente una tecnica di rilassamento, bensì hanno veri e propri effetti biologici positivi. In particolare, limitano la presenza degli ormoni dello stress in circolo nel nostro corpo e fortificano il sistema immunitario, prevenendo l’insorgere di infezioni e malattie. Da anni sento parlare della fibromialgia o sindrome da stanchezza cronica e scopro che colpisce una grossa percentuale di persone, principalmente donne. Volevo dare un contributo alle persone afflitte da questa patologia e capirne bene le cause, i sintomi e cosa fare per mitigare il dolore. La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce circa 1,5 - 2 milioni di italiani. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini) e interessa principalmente i muscoli e le loro intersezioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità alle strutture articolari. Difatti è una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli. In assenza di alterazioni di laboratorio la diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. La maggior parte dei pazienti, circa il 90%, riferisce astenia (affaticamento) moderata o severa, ridotta resistenza alla fatica o una specie di stanchezza che ricorda quella che si avverte in caso di influenza o in assenza di sonno. In alcuni casi la stanchezza è più importante della sintomatologia dolorosa muscoloscheletrica ed è simile a quella riscontrata in un'altra patologia correlata: la sindrome da affaticamento cronico (cfs). Diversi pazienti con fibromialgia hanno sintomi da sindrome da affaticamento cronico e viceversa in quanto le due sindromi spesso si sovrappongono e può essere difficile distinguerle. Le cause di questo disturbo, ancora poco chiare, potrebbero essere: un virus, lo squilibrio di un neurotrasmettitore, la cosiddetta serotonina che influisce sul sonno, o alcune sostanze chimiche quali le endorfine, naturali antidolorifici endogeni. La causa di questa sindrome al momento rimane ignota mentre i fattori scatenanti potrebbero essere per esempio eventi stressanti come una malattia, un lutto familiare, un trauma fisico o psichico. Per quanto riguarda gli elementi esterni che peggiorano i sintomi, ad oggi si considerano tra questi ad esempio lo stress di diversa natura (eventi stressanti, traumi, lutti), l’affaticamento da lavoro, la carenza di sonno, il rumore, il freddo, l’umidità, i cambiamenti meteorologici, il periodo pre-mestruale. In nessun caso mi potevo sostituire ad un medico ma potevo essere un supporto per queste persone e aiutarle con tecniche specifiche per migliorare il loro stato psico-emotivo. Potevo in qualche modo donare benessere fisico con l’uso di “terapie termiche” che sfruttano il calore con effetti analgesici e lenitivi sui dolori muscolari e articolari da curare. Dopo circa un anno di studio, comprendo che il fuoco potrebbe essere un valido aiuto e inizio a trattare persone con sindrome fibromialgica aspettando di ricevere i loro feedback. I riscontri furono quasi tutti positivi e ciò mi spinse ad andare avanti nei miei studi. Le persone affette da questa sindrome non sono uguali quindi non potevo creare delle manovre di massaggio standard ma dovevo creare un protocollo di lavoro specifico ed è proprio questo che rende il Thermoterapy Fire System un concetto nuovo di lavoro fatto ad hoc per ogni cliente.

Gli effetti sono strepitosi. Il calore riduce la percezione del dolore attraverso diversi meccanismi:

stimola le terminazioni nervose, sensibili alla temperatura, modulando la trasmissione dei segnali dolorosi al cervello; favorisce la produzione da parte del nostro corpo di sostanze, chiamate endorfine, dotate di attività analgesica; il calore induce sia la vasodilatazione, sia la formazione di nuovi vasi a livello del muscolo; questo fa sì che ci sia una maggiore idratazione dei tessuti e, di conseguenza, una migliore ossigenazione e un maggior apporto di nutrienti; la vasodilatazione favorisce l’eliminazione delle sostanze che si formano nei processi infiammatori e che sono responsabili delle sensazioni dolorose di conseguenza il maggior apporto di nutrienti e di ossigeno favorisce il metabolismo energetico delle cellule muscolari, facilitandone il rilassamento e il recupero funzionale; il calore aumenta la fluidità del liquido presente nelle articolazioni ed aumenta l’elasticità del collagene presente nei tendini, nei legamenti e nelle capsule articolari con conseguenti effetti positivi sulla mobilità e la flessibilità articolare; rinvigorisce riattivando le fibre muscolari; rinforza il sistema immunitario; cattura l’umidità dai tessuti (fattore esogeno); migliora e combatte ritenzione idrica, gonfiori e pesantezza; allevia stress e tensioni.

Ecco i benefici che sono riuscita a dare a molte persone e non solo ai malati di fibromialgia. Dopo tante prove e tanto studio ero pronta a confrontarmi e mostrare la mia nuova tecnica. D’altronde il mio desiderio è di dare un modello di riferimento a chiunque volesse usare il fuoco nel massaggio manuale. Ad oggi il Thermoterapy Fire System è stato presentato in contesti importanti come il Cosmoprof, il Campionato Europeo, il Campionato Mondiale, il Campionato Greco, il Campionato Rumeno e al “Beauty Forum Svizzera” ottenendo ottimi riscontri da parte dei molti colleghi Europei per i quali sono ormai diventata “The Queen of Fire”. Questo per me è un motivo di grande orgoglio e soddisfazione che mi spinge ad affinare e a migliorare sempre di più “il massaggio col fuoco”.



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